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Il Rhodesian non è un cane adatto per la caccia, soprattutto al cinghiale

14/06/2013

Il Rhodesian Ridgeback è nato come cane da caccia e tale sua natura è stata sempre riconosciuta, accanto alle sue altre distintive caratteristiche di cane da compagnia e protezione. Oggi però sempre più la sua attitudine alla caccia si è offuscata, in quanto non essendo una razza soggetta a prove di lavoro, l’istinto venatorio non viene considerato nella selezione e valutazione della razza. Quindi esso si è molto diluito rendendo ancor più il Rhodesian Ridgeback un cane solo da famiglia e protezione.
Poiché sovente gli allevatori ricevono telefonate di cacciatori al cinghiale che chiamano per comperare un cucciolo, ci preme qui ribadire che il Rhodesian Ridgeback non è un cane per la caccia, soprattutto al cinghiale: la sua taglia è troppo grossa e gli impedisce, se attaccato, di scappare via infilandosi nella boscaglia. Infatti, un forte motivo per cui il RR non è adatto alla caccia al cinghiale in Italia, è proprio la vegetazione intricata, fitta e impenetrabile inadatta alla caccia e alla fuga di un cane grosso come il Rhodesiano. Il suo territorio originale, il bush del Sud Africa e dello Zimbabwe, ha vegetazione rada, che gli consente sia di osservare meglio sia, all’occorrenza, di scappare senza incastrarsi nei cespugli. Il Ridgeback, inoltre, è un cane che non abbaia in seguita o sulla passata. E, come già accennato, non ha prove di lavoro, dunque non vi è selezione sull’attitudine venatoria.
Questi elementi, soprattutto taglia e vegetazione nostrana, espongono il RR ai mortali rischi della carica di un cinghiale poiché gli impediscono la fuga salva-vita. C’è anche da considerare che il RR tende a lanciarsi sulla preda perché non riconosce nel cinghiale un avversario da temere, e allora si getta su di esso provando ad attaccarlo esponendosi al pericolo di ferite anche mortali provocate dalle temibili zanne dell’avversario.
Per queste ragioni il Club dichiara il RR del tutto inadatto alla caccia al cinghiale e sconsiglia fortemente la cessione di cuccioli a chi pratica la caccia al cinghiale.
L'immagine qui sotto vale purtroppo più di mille parole. Ritrae un RR in un ambulatorio veterinario, mentre si tenta di salvargli la vita dopo un tragico incontro-scontro con un cinghiale.
L'immagine è reale e veritiera e mostra ciò che purtroppo comporta nella realtà per il cane l'essere utilizzato in questo tipo di caccia: il rischio di una morte violenta e assurda che NON deve essere né ignorato né sottovalutato.
I nostri cani sono cani versatili e attivi. Si possono esercitare con loro molteplici soddisfacenti attività sportive in natura e/o socialmente utili, senza alcun bisogno di utilizzarli in modo da mettere a repentaglio la loro salute e la loro stessa vita.



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